Deepfake e disinformazione con l'IA: come la Russia falsifica la realtà

Periodo: Attualità Pubblicato: February 16, 2026
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Bugia del Cremlino

Le informazioni sulla guerra in Ucraina provengono da entrambe le parti, quindi «la verità sta nel mezzo». Non ci si può fidare di nessuno

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Fatti

La Russia ha creato un'infrastruttura industriale di disinformazione: l'operazione «Doppelganger» (siti clonati dei media), il gruppo Storm-1516 (deepfake), 560+ siti falsi, contenuti generati dall'IA. L'obiettivo non è convincere, ma creare caos e sfiducia

La portata

Secondo NewsGuard (organizzazione indipendente di monitoraggio dei media):

  • Oltre 400 narrative false confutate sulla guerra in Ucraina
  • 561 siti falsi identificati che diffondono disinformazione
  • La disinformazione viene diffusa in decine di lingue in tutto il mondo

Come funziona

Operazione «Doppelganger» (Il Doppio)

Scoperta nel 2022 — una delle più grandi operazioni di disinformazione della storia:

  • Sono stati creati cloni di veri media europei — siti identici a Der Spiegel, Le Monde, The Guardian ecc.
  • Sui siti clonati vengono pubblicati articoli falsi con contenuti propagandistici
  • I link vengono diffusi attraverso i social media — l’utente vede un «articolo del Guardian» e ci crede
  • La portata: centinaia di siti clonati, milioni di visualizzazioni

Storm-1516: la fabbrica dei deepfake

Storm-1516 — un gruppo identificato da Microsoft:

  • Genera video deepfake con l’uso dell’IA
  • Crea falsi video di «Zelenskyj» — ad esempio, presunto consumo di droga
  • Fabbrica «documenti» e «fughe di notizie»
  • Diffonde attraverso una rete di account anonimi

Bot sui social media

  • Twitter/X: migliaia di account bot che diffondono le narrative del Cremlino
  • Telegram: rete di canali con diffusione coordinata di fake
  • TikTok: brevi video con contenuti manipolatori
  • Facebook: gruppi e pagine false

John Mark Dougan

Separatamente opera Dougan (fuggitivo dalla Florida a Mosca):

  • Ha creato oltre 160 siti di notizie falsi che imitano i media locali americani
  • Genera contenuti con l’aiuto dell’IA
  • Si specializza in fake sulla corruzione di Zelenskyj

L’obiettivo: non convincere, ma distruggere

L’obiettivo principale della disinformazione russa non è convincere che la Russia abbia ragione. Ma creare la sensazione che:

  • «La verità non esiste» — entrambe le parti mentono
  • «Tutto è complicato» — non vale la pena capirci qualcosa
  • «Non ci si può fidare di nessuno» — quindi è meglio non sostenere l’Ucraina
  • «Stanchezza della guerra» — che si arrangino da soli

Questa è la strategia del «firehose of falsehood» (l’idrante della menzogna) — inondare lo spazio informativo con una tale quantità di fake che le persone smettono semplicemente di distinguere la verità dalla menzogna.

Come riconoscere

Regole semplici:

  1. Verificate la fonte — si tratta di un vero sito di media? (dominio, indirizzo, altri articoli)
  2. Cercate conferme — ne scrivono anche altri media?
  3. Fate attenzione alle emozioni — i fake puntano sullo shock e la rabbia
  4. Usate i fact-checker — Snopes, PolitiFact, StopFake, EUvsDisinfo

Conclusione

La disinformazione russa non è «un altro punto di vista». È un’operazione industriale con un budget di milioni di dollari, centinaia di siti falsi, deepfake generati dall’IA e un esercito di bot. Il suo obiettivo non è raccontare la «propria verità», ma distruggere il concetto stesso di verità.

Fonti

  1. NewsGuard «Russia-Ukraine Disinformation Tracking Center» (2024)
  2. EUvsDisinfo «Disinformation Database» (2024)
  3. Microsoft Threat Analysis Center «Russia-affiliated actor Storm-1516» (2024)

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